Tra i Sauri trovano ampia diffusione le tre specie del genere
Lacerta che attualmente vivono nel Lazio, la Lucertola campestre (Podarcis sicula
campestris), la
Lucertola muraiola (Podarcis muralis), il Ramarro (Lacerta
vųidis) e le due specie
della famiglia dei geconidi, la Tarantola muraiola (Tarentola
mauritanica) e l'
Emidattilo verrucoso (Hemidactylus turcicus) che si ritrovano
sui ruderi delle vecchie case e anche nelle abitazioni.
Nel bosco č possibile incontrare 1' Orbettino (Anguis fragilis)
dalla tradizione considerato come un serpente tremendamente pericoloso ma che in effetti č un
sauro privo di zampe oppure
la Luscengola (Chalcides
chalcides) altro sauro spesso
scambiato per il precedente
ma che invece le zampe, sebbene di dimensioni ridotte,
comunque le possiede.
Tra i serpenti, diffusa quasi in tutti gli ambienti,
troviamo la Vipera comune
(Vipera aspis), serpente velenoso ma considerato ingiusta-
mente aggressivo e perseguitato con furia, andando spesso a determinare 1' uccisione di
specie innocue e altrettanto utili nel contenimento dei pių dannosi roditori, quali 1'
acquatica Biscia dal collare
(Natrix natrix), lo snello e veloce Biacco (Coluber
viridiflavus), il grosso Cervone
(Elaphe quatuorlineata) dalle inconfondibili strisce
longitudinali, il rapido e scattante
Saettone (Elafe longissima), rettili che hanno appunto una
notevole importanza ecologica per l'enorme numero di topi che eliminano; tra le
testuggini č segnalata la presenza della Testuggine comune (Testudo hermanni) pių numerosa
ora che č protetta
dalla legge.