martedì 13 maggio 2008 
 
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La villa di Traiano
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LA VILIA DI TRAIANO:
UNA GRANDE RISORSA PER ARCINAZZO ROMANO

La pubblicazione di questa guida archeologica sulla Villa Imperiale di Traiano agli Altipiani di Arcinazzo coincide con un momento di rinnovata at- tenzione delle amministrazioni per quest 'area che presenta caratteristiche e potenzialità di grande interesse, sia per quanto riguarda la fruizione di una vasta gamma di opportunità di impiego turistico, sia per ciò che concerne i nuovi modelli di sviluppo delle realtà locali.
La Villa Imperiale, di cui presentiamo in queste pagine un breve profilo, dà origine ad un sito archeologico di notevole valore.
Si tratta di una costruzione molto vasta che si inserisce nel novero delle grandi ville imperiali del Lazio, accanto alla villa di Nerone a Subiaco e alla Villa Adriana di Tivoli.
La presenza di questo notevole sito archeologico nel territorio degli Altipiani indica che già all 'epoca dell 'antica Roma l'area non solo rappresentava una meta ambita di villeggiatura, ma costituiva anche un importante nodo di comunicazione verso altre località significative della zona.
Infatti, non solo un sito archeologico di tali dimensioni presuppone la presenza di una rete di comunicazioni avanzata, ma questa stessa rete indica che l'area degli Altipiani esprimeva già nell 'antichità una vocazionalità, oltre che di residenza per vacanze, di punto di incontro di realtà diverse.
Molto opportunamente, dunque, il Ministero per i Beni e le Attività Culturali e la Soprintendenza Archeologica per il Lazio hanno deciso di avviare una vasta campagna di scavi al fine di riportare alla luce i resti della Villa con le sue preziosità e realizzare una struttura museale finalizzata a raccogliere, ad ordinare e ad illustrare i ritrovamenti archeologici.
L'azione di recupero della Villa e delle sue diverse componenti non si limita a portare alla luce i reperti, ma intende rafforzare le strutture antiche ed individuare le modalità per una efficace protezione degli stessi.
Questa campagna di scavi rappresenta un vero e proprio investimento; essa costituisce la necessaria premessa per l'avvio di una vasta azione di valorizzazione del sito archeologico in una strategia più ampia di potenziamento integrato delle opportunità che offrono il territorio degli Altipiani e la più vasta area all 'interno della quale esso si trova ed alla quale fa riferimento.
Una premessa, questa, per innescare dei solidi processi di sviluppo iocaie, sia in termini di occupazione, che di integrazione delle fonti di reddito.
Questo investimento è, innanzitutto, uno stimolo allo sviluppo del turismo culturale.
La Villa non solo si inserisce nel novero delle ville imperiali del Lazio e, dunque, si propone come una tappa di un percorso altamente significativo, ma si innesta in un contesto ricco di beni culturali, caratterizzato dalla presenza delle città storiche della Ciociaria, delle grandi Abbazie, dei castelli medievali e rinascimentali, ecc.
È ormai tempo che gli operatori turistici comincino ad accorgersi di queste opportunità e ad elaborare programmi difruizione turistico-culturale adeguati.
Su questa strategia dovrà anche svilupparsi il turismo scolastico, da impegnare in maniera sempre più finalizzata nella riscoperta delle radici storiche.
Ma la Villa Imperiale traianea costituisce un punto forte da inserire in un piano più ampio di valorizzazione della vasta gamma di risorse presenti nel territorio degli Altipiani.
Essa può diventare un elemento qualificante per la fruizione del territorio nella molteplicità delle sue opportunità.
A fronte ditali opportunità e potenzialità, gli Enti e le Amministrazioni locali (i Comuni, la Comunità Montana, le autorità del Parco, la Provincia, la Regione, ecc.) e le loro forme associative sono impegnate a creare le condizioni per l'avvio di programmi adeguati di valorizzazione, capaci di mettere in moto l'economia locale.
Innanzitutto, essi devono sviluppare una grande capacità progettuale, rivolta a cogliere tutte le opportunità che si presentano per avviare e sostenere programmi specifici e mirati.
Inoltre, esse sono chiamate a cooperare fra di loro allo scopo di mettere in rete le diverse iniziative, attivando opportuni processi di sinergia fra i diversi interventi e coinvolgendo le popolazioni in questo processo.
Infine, esse sono chiamate a creare ed a favorire la formazione e la diffusione di una nuova immagine del territorio, attraverso una adeguata strategia di marketing territoriale e di promozione di nuove iniziative capaci di creare le condizioni di sviluppo economico-sociale della popolazione di Arcinazzo Romano.

IL SINDACO

 
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