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| Un cenno riassuntivo va dedicato agli scavi
del Sette-Ottocento; pur nell'aridità dei rapporti che elencano
quasi solo i marmi rinvenuti citando di rado le strutture,
essi danno un'idea della ricchezza e dello stato di conservazione
della villa. Tra essi spiccano quelli del 1777-'78 per la
ricerca di marmi da utilizzare nella cattedrale di 5. Andrea
a Subiaco, quelli del 1780 con rin- venimento di capitelli
corinzi trasportati a Subiaco, quelli del 1829-' 33 (marini
per la chiesa di 5. Maria Assunta ad Arcinazzo, allora Ponza)
e del 1869; i rin venimenti piu citati sono marmi preziosi
di vario tipo da pavimenti o impellicciature parietali ("lastrami"),
elementi architettonici (in genere di colonne e pilastri),
piombo. È interessante, per capire l'entità delle aree saccheggiate,
la notizia che lo scavo del 1778 venne sospeso perché ormai
i marmi destinati a 5. Andrea erano sufficienti, inoltre si
erano "terminati da ricercare tutti li greppi" e si era "crivellato
tutto il piano a tasti". Dalla villa provengono anche un frontoncino
marmoreo con corona leinniscata riutilizzato nel portale (1629)
di 5. Maria ad Arcinazzo e due grandi capitelli corinzi impiegati
come acquasantiere (Z.M.). |
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