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| Trevi nel Lazio - Altipiani di Arcinazzo |
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Dislivello: 230 m
Difficoltà: T
Tempo di percorrenza: 3h
Da Via Roma prendere la mulattiera che scende in direzione del fiume, attraversare la strada asfaltatae
superare il fiume passando sopra un ponticello di assi denominato "Ponte Alani"( 645 m). Girare a destra e
costeggiando il fiume sulla sua sinistra orografica, salire lungo una mulattiera che passa attraverso orti e pascoli
fino a raggiungere quota 780 metri (25 minuti dal paese). La mulattiera ora scende a destra verso Ovesi
delimitata da muri a secco attraversando ruderi di stalle. Ci troviamo in località i
"Vignali" tra campi coltivati ad olivi, fichi, mandorli e ciliegi da notare gli ornielli usati
in passato per sorreggere le viti. Giunti a quota 700 m la mulattiera piega verso Nord
costeggiando il fosso Campo e raggiunge l'Aniene che affianchiamo fino a raggiungere
la provinciale pre Filettino all'altezza del Ponte delle Tartare(15 minuti da quota 780 m)
Piegare a sinistra e percorrere la provinciale per circa 100 metri fino al cartello indicativo del Parco
dei Monti Simbruini, dal cartello inizia una carrareccia che passi
tra uno stabilimento di serramenti di alluminio e il futuro depuratore degli Altipiani di
Arcinazzo seguire la carrareccia fino ad identificare sulla sinistra subito prima delli
sbarra dell'Acquedotto del Simbrivio una mulattierache sale verso la fontana de]
Cioccio, seguire la mulattiera che attraversa un bosco misto si possono riconoscere carpini, carpinelli, frassini,
aceri minori, noccioli , salendo lungo le "Coste di Arcinazzo" i] panorama nella sottostante Valle dell'Aniene diviene
sempre piu ampio, arrivati intorno a quota 800 metri è possibile vedere la strada che conduce a Comunacque, la
centrale
elettrica dell'ENEL di Trevi e volgengosi indietro verso Est si può vedere Trevi con lc
sfondo dei monti Cantari.
Continuare a salire lungo il sentiero che procede tra rocce dissolte dal carsismo
interessante notare le radici di carpini tra le rocce tracce di escrementi di.volpe, segnali che servono per marcare
il territorio, fino a raggiungere il fosso della fontana del cioccio (45 minuti dal Ponte delle Tartare).
Piegare verso destra e subito dopo a sinistra fino a raggiungere la carrareccia
che piegando di nuovo a destra sale verso la provinciale, il panorama diviene più evidente e spazia da lenne con lo
sfondo dei simbruini Monte Autore, Tarino, Cotento
Viglio col l'evidente profilo del Gendarme e i Cantari (15 minuti dalla Fonte).
Percorrere la provinciale in direzione Altipiani per circa 300 metri lasciando
sulla destra un ripetitore dei telefonini e una cappelletta dedicata alla Santissima Trinità
fino a raggiungere un cartallo del Parco sulla flora dei Simbruini da dove inizia una traversa interna degli Altipiani
subito a destra contiunare per circa 600 metri avendo davanti il panorama prima descritto attraverso ville abbastanza
discrete fino a al punto in cui
la strada piega decisamente a sinistra da qui avèndo a destra una villa color rosa antico
unizia una carrareccia che confina con la tenuta dei Parodi e raggiunge l'acquedotto del
Simbrivio all'altezza di Tombe Parodi (30 minuti dalla Provinciale).
Scendere lungo la carrareccia che assume l'aspetto di una mulattiera che conduce a comunacque e dopo aver
superato un impluvio piegare subito a sinistra lungo un sentiero che piegando verso Ovest attraversa la località "Le
Cerreta" posta sul versante Nord del Colle della Croce, attraverso biancospini, rose selvatiche, prugnoli, ed altri
arbusti il sentiero si incammina verso pratolungo, diventa una carrareccia e raggiunge
dopo circa 30 minuti da Tombe Parodi Pratolungo. |
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